Rivoglio l’insonnia vigile di un tempo

Mi addormento pensando che stavo scrivendo un romanzo tempo fa. Per due e di due mani, per quattro occhi, per sei, per dodici. Una storia che io stessa aspetto di capire come va a finire perché è la storia di cui mi interessa di più. Se dovessero propormi di conoscere un futuro vorrei conoscere quel futuro piuttosto che il mio. Era una storia che ora sta accadendo, che ci vien giù da ogni telegiornale, era tutto quello che un uomo degno di chiamarsi tale ora vorrebbe sapere.

Mi addormento pensando a questo.

I sogni mi stancano. Mi mettono KO. Quanto è lungo questo film e quando finisce, mi trovo a pensare? Tutti vogliono sognare, e io voglio smettere di farlo. Mia madre che tenta il suicidio con una boccetta di smalto, lui e lei che mi invitano a cena e lei che è diversa da come me l’aspettavo, ha il sedere più grosso, ed è più sciatta. Lui è incazzato e ce l’ha a morte con me. Il boia John, io so cosa c’entra nel mio cervello, voi non potete saperlo, ma il boia John decide di comparire a casa al mare. Un uomo che non conosco, patron di una grossa azienda a cui sto dando fastidio, forse con un articolo, mi mette un topo morto in macchina, e io dico ‘almeno non è una bomba’. Penso alla bomba di Merry in quel cazzo di libro di Roth e penso alla California, senza logico collegamento. Non ci posso andare, costa troppo, sono stanca di chiedere soldi a mamma. La lei di prima mi parla di lavoro per compartimenti, per obiettivi, io non capisco e le chiedo ‘ma allora è uno stage?’, lei risponde offesa. Ha una maglietta rossa e capelli neri corvini ma i suoi capelli non mi piacciono. Non capisco perché mi trattiene.
Quanto manca alla sveglia? Quante storie devo ancora subire?
Mi sfiora una mano sulla spalla, solo una persona mi toccava la spalla prima di fare l’amore nel sonno. Ma non sono nel mio letto, mi chiedo dove sono, perché non ho impedito a mia madre di suicidarsi, perché non sono rimasta a cena da quei due, perché lui è qui e non dove l’avevo lasciato, perché ho preso quei cazzo di farmaci anche oggi.

Perché non ci sono storie e sogni che subiscono me, ma è sempre il contrario?

Fatemi smettere di sognare, porcatroia.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Daily, Visioni. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Rivoglio l’insonnia vigile di un tempo

  1. Wish aka Max ha detto:

    Io vorrei ricordarli invece. So che sono brutti perché mi sveglio col batticuore. Più volte durante la notte. E mi riaddormento a fatica. Ma capisco che anche sognare così è faticoso. Ti svegli con la sensazione di aver passato la notte a spaccare pietre, più stanco di quando sei andato a dormire. Non ti ci abituare però ai commenti seri eh.

  2. rideafa. ha detto:

    mi ha un pò inquietata la còsa, per alcune assonanze.
    ho sognato la notte scorsa che mia madre moriva e io ero l’unica ad avere il cuore spezzato per questo.
    moriva poi, il mio òmo e io passeggiavo sotto la pioggia, avevo l’ombrello, piangevo ma non si vedeva granché, ero come mutilata dentro, ma forse anche fuori, perchè faticavo a muovere gli arti, e incrociavo lo sguardo di una coppia che stava discutendo animatamente, anzi quello della ragazza, che mi diceva – avendomi vista passeggiare da sola – beata te.

    poi salivo su un bus per la bolivia.

    mh, forse non ci entra granché. mbòh.

    • mododidire ha detto:

      non so se c’entra ma mi hai ricordato un altro spezzone: non riuscivo a muovermi e ad aprire la bocca per parlare e qualcuno mi sussurrava cose all’orecchio in una lingua strana. Cose incomprensibili, sia per il bisbiglio che per la lingua. Neanche il digiuno mi salva dai sogni

      • rideafa. ha detto:

        mh, modo, io, per dire, quando mangio còse che mi rallegrano l’anima – e solitamente non si avvicinano molto alle ròbe salutiste – dormo come una beata fanciullina, non sogno, non mi agito (tranne l’insonnia pre ciclo, ma vabbè). dormo, appunto.

        quindi, cioè modo, io se masticassi i peperoni per dire, e li mangiassi prima di dormire, entrerei in uno stato di sublime narcolessia, altro che mostri e còse così. quindi ecco, non digiunerei.

  3. poetella ha detto:

    mi sa che funziona anche con un tiramisù fatto a regola d’arte…
    molto pannoso…
    Mi sa…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...