Che malattia è?

Questa giornata era iniziata con una piega venuta bene. Che non è da tutte, nemmeno qualche volta. Da me sì.
Questa giornata si è conclusa con il computer sulle caviglie e questa musica che ha sciolto ogni resistenza e dall’acido lattico ha fatto sgorgare dolore. Non avere le forze per difendersi da pensieri assalitori alle volte è bene.
E assali pure, ché era anche arrivato il momento. Puoi aggredirmi in faccia o alle spalle, avrò comunque visto di peggio. Puoi anche fare il matto tutta la notte, tanto domani sarà finito.Ché tutti sappiamo che ci si difende. In qualche modo ci si difende, più o meno come si sopravvive. L’ho imparato dallo stesso pensiero assalitore di sempre. Beati quelli che da stanchi sentono solo la stanchezza e non l’infelicità.

Quando Terenzio diceva di non riconoscere come estraneo nulla di umano, intendeva dire che siamo condannati a tenere alta la difesa tutta la vita, semplicemente perché in quanto uomini lo sappiamo fare.

Mi aspetto una guerra, questa notte. Una guerra fra quell’immensa umanità che sono e quella piccola umanità che sei, mi aspetto di essere trascinata verso il basso con argomentazioni valevoli quanto la muffa sulle arance, mi aspetto di perdonarti come sempre e consacrarti lo spreco di sangue pompato forte, sudore e lacrime. Hai reso liquido anche il tempo, per rubarlo meglio. Mi aspetto un sonno senza sogni, che poi sarebbe stata la tua inconsapevole promessa.

Mi aspetto una guerra con il nemico peggiore di me, il contraddittorio più grande, il fegato gonfio. Mi aspetto di combattere ancora una guerra che ho già vinto. Che malattia è?

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12 risposte a Che malattia è?

  1. vagoneidiota ha detto:

    Sicuramente una malattia non facile.
    Il termine “guerra” ne indica la grande forza.
    In bocca al lupo.

  2. gattaliquirizia ha detto:

    i sentimenti credo siano la guerra più crudele che ci sia. ma almeno, finchè le parti combattono più o meno ad armi pari, si evita la carneficina.d’altra parte ci può stare anche essere sconfitti, però non sempre lo si riesce ad accettare con sportività (io perlomeno, non sempre ci riesco).

  3. È un essere umano che si piega al fatto di non essere umani, spesso, noi esseri umani.

  4. poetella ha detto:

    CH MALATTIA E’?
    AUTOLESIONISMO.
    scordatillo.
    perdona e dimentica. E ricomincia.

    • mododidire ha detto:

      Ora tu con me che son terrona fai la calabra, con i romani giochi in casa, ma quando commenti ai blogger del nord come fai?

      • poetella ha detto:

        ma “scordatillo” non è calabro!
        E’ napoletanese! 😉
        (io comunque sono umbra, anche se ho imparato a camminare a Roma e anche a leggere e scrivere e far di conto) ma, se voglio, riesco a parlare e scrivere in tutti i dialetti.
        E non dipende dalla provenienza del ricevente ma dal mio piacere personale.
        In genere tutto quello che faccio dipende da quello.
        Difficile che qualcosa di esterno spazio-temporale mi influenzi.
        So’ ‘na capa tosta!
        (e qui il “napoletanese” ci stava bene, no? che…”Mo guarda mo bene che io son ‘na testa dura, va’!” non mi piaceva molto… e neanche altre versioni …)
        Ciao, cactus!
        Poetella è un po’ così…
        e un po’ cosà…
        ma…

      • mododidire ha detto:

        Bella poetella, mi metti di buon umore, che di questi tempi, credimi. È difficilissimo!

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