Cose che ho visto prima di te, cose che dimenticherò dopo

Il corpo di un cristo senza croce, di un figlio che ha spodestato il padre e il divieto. Una gara a chi più affoga l’altro. E parole che non sono mai servite così poco. Sentirsi forti da nudi è sentirsi fatta di argilla nelle tue mani. Hai occhi e cuore a sufficienza per capire, respiro poco, nessuna scusa. E io mi sento una dea a raccontarti da dove sei venuto, e riportarti al piccolo selvaggio bambino che non sei mai stato, alla vanità di chi mi corre dentro, senza competere.

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