Argini

Mi chiedo se voglio essere il fiume o la pietra che sta di sotto. Se voglio scorrere, ipotecata dalle correnti, cambiare ed essere maledetta da tutto quello che incontro per il fatto di essere sempre diversa da me stessa, in una continua altalena fra il trascinare detriti e il lasciare impigliate ricchezze tra i rami.
Oppure restare lì, sempre uguale a me stessa, con quella che il sinistro buonsenso comune chiama personalità, col disgusto di tutto e l’amore per poco, col darsi il tono del giorno.
E combattere con l’acqua, che in tempi di secca non mi fa tremare, ma non mi lava nemmeno.
Mi chiedo cosa essere, come nel più abbandonato palcoscenico, mentre nonna salice che guarda dall’alto ride di me, dell’acqua e della pietra e mi ripete che chi è immobile perde vita da ogni foro di energia, ma chi esce dagli argini e si muove, muore.

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Una risposta a Argini

  1. harahel13 ha detto:

    Nonna salice ha poco da ridere, anche lei non è decisamente in movimento.

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