Se quello che conta non sa più contare

Potevate essere felici, sì. Lei, per come la conosco, ti avrebbe baciato la bocca e il sesso tutte le mattine prima di uscire, per capirti con tutti i sensi, come si fa prima del vangelo.
Tu le saresti stato grato per il solo fatto di camminarle vicino durante ogni pioggia o altre disperazioni dei cieli. Il glicine avrebbe avuto davvero il colore del glicine, e tutto sarebbe stato chiaro e definito, senza dubbi e con poche sfumature, come in un set cinematografico da Oscar. Avreste improvvisato cose splendide e folli, o lucide e segrete e abbracciarti sarebbe stato per lei come circumnavigare il mondo senza piegare la schiena.
Regalarle un fiore avrebbe significato per te portare l’infanzia fuori da casa tua, per la prima volta.
Lei avrebbe ignorato i tuoi colpi di testa, per ripartire dal via senza alcuna difficoltà dopo ogni notte sbagliata, mentre tu le avresti permesso i suoi silenzi e le sue presunzioni sul mondo, stringendole all’occorrenza i palmi intorno ai polsi per dare una direzione al sangue, alla linfa, ai desideri.

Potevate, avreste potuto, chissà.

Ma forse quello che conta è altro, e questa è solo carta di giornale, libro già letto, sogno all’alba. Forse quello che conta è la differenza tra la certezza di una fragola di serra e voi due, un frutto di stagione.

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17 risposte a Se quello che conta non sa più contare

  1. menteminima ha detto:

    Che tanto bello!

  2. poetella ha detto:

    brava cactusina!

  3. DeathEndorphin ha detto:

    Mi è TANTO piaciuto *__*

  4. Wish aka Max ha detto:

    Non è vero che scrivi bene perché scrivi poco. Tu riesci a trasferire su carta le emozioni. Riesci a comunicare, ad affascinare il lettore.

  5. bakanek0 ha detto:

    A me piace la tua scelta mai banale di similitudini, le tue metafore asciutte eppur emotive.
    Amo le scritture che scarnificano per trovare il nocciolo, ma che sanno trovare parole e cadenze belle da leggere. La tua, per me, è così.

    • mododidire ha detto:

      grazie grazie mille, ma sono io che mi autoscarnifico con questo ritmo però…

      • bakanek0 ha detto:

        se fai riferimento alla tua prolificità, qualche parto creativo in più sarebbe accolto con grande giubilo et festeggiamento.

      • mododidire ha detto:

        È quello il problema. Non mi riesce facile di partorire, preferisco uccidere a coltellate i miei stessi feti

  6. Topper ha detto:

    Sei bravissima. Felice, io, di poterti seguire.

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