Dammi un nome

Chi mi ha dato le cose lo ha fatto senza il pensiero di dopo e quello di prima, con il sapore metallico delle notti in cui la bocca tocca qualunque cosa, con la buona fede di chi ricicla gli amori perché questi sono i tempi e così vanno le storie. A loro ho ceduto e cederò, il mio maestro lo sa e non capisce, forse non lo sa ma lo capisce. In ogni caso, dovrà guardare in silenzio.

Chi mi ha dato le parole ha avuto più cura, ha fatto più fatica a smembrare le nocche che si aggrappano ai fatti per sapere la verità. Ha trovato gli accostamenti dalle sillabe in su e poi giù di nuovo in un ritmo che ho quasi sentito addosso come una carezza sui fianchi, e da lontano. Le parole che mi sono state regalate sono così divine che potrei nutrirmi solo di quelle e inamidare le storie che hanno formato fino a diventare poco più che una scritta. O speziarle, e poi aspettare di essere con il loro autore e mangiarle insieme. O piuttosto essere la loro pedina, personaggio prima che persona.

Chi mi ha dato le parole mi ha distrutto torri di controllo così alte che chi mi ha dato le cose non ci sarebbe riuscito mai. E così ho sbagliato a esistere fino ad ora, pensando che di fatti e baci debba vivere la gente, come ci insegnano i padri e i padri dei padri dei tempi.
Che le parole servano i fatti come  prostitute a ore è l’unico punto su cui le persone e i poesti sono in accordo. Questi ultimi se lo dicono addosso, per autocommiserarsi dietro le loro barricate volanti.

Dietro la mia città le parole costruiscono e i fatti deridono, i sorrisi fraintendono ma le frasi ti fanno sentire l’odore, c’è un mondo che ferma i suoi giochi solo quando qualcuno sta zitto. In fondo le parole sono il regalo, i fatti l’involucro. Chi mi ha dato le parole mi ha dato tutti i sensi fino a darmi senso e chi mi ha dato fatti se li è fatti costruire dalla sua buona stella. Sono i fatti a morire senza lasciarsi dietro l’eco.

Io esisto se esistono le parole con cui il mio maestro mi racconta, se esiste la mia voce che non gli dà tregua. Sono disposta a credere a un dio qualsiasi, se può darmi parole per raccontarlo.

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7 risposte a Dammi un nome

  1. poetella ha detto:

    …ma che brava questa bimba!

  2. numeronove ha detto:

    Chi ti ha dato le parole ha svegliato il genio dentro. 🙂
    Bel post.

  3. Aniceinbocca ha detto:

    I commenti qui sono belli quanto questo post 🙂

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