Memorie d’una ragazza perbene

Tra accarezzarti e sopravvivere ho preferito la seconda.

Perché oggi ho il palmo della mano ruvido per il freddo o perché ho una nuova crema per le mani più profumata e meno efficace, più profumata e meno efficace come tutto quello che scelgo io, i fronzoli, i maledetti fronzoli, mai le cose importanti, il mio istruttore di scuola guida che diceva non guideresti mai struccata o col vetro sporco ma ti dimentichi di dare la precedenza… 

E non lo sentiresti nemmeno, lo so, ma io non ti accarezzo lo stesso perché voglio che cadi sempre sul morbido. Non in piedi, sul morbido, così ti caghi sotto dalla paura ma male non ti fai.
Sento freddo quando freddo non fa, sento freddo dentro e brividi agli organi e il sangue non arriva agli arti, forse non è abbastanza. Oggi qualcuno ha fatto per me un gesto che non so e non posso ricambiare per quanto era clamorosamente gratuito. Il che mi ha fatto pensare che la dietrologia del cazzo che cerco ogni giorno non è verità, è una scusa che mi serve a tenere il mio culo sempre pulito. e che il bello è qui, davanti a me e sono io che c’ho le colate di zolfo, cemento e merda sul cuore.

Poi c’è il male gratuito, che proprio non capisco cosa si provi a sbatterti in faccia la cattiveria ancora e ancora, quando già la prima volta era senza motivo (e ho pianto, e mi è caduto un pezzo di materia grigia dagli occhi) ma la seconda e la terza e la quarta? Il tragico lascia al sipario al grottesco, lo sapevi coglione mentecatto avariato e mammone (trova l’offesa peggiore)? basta così. B A S T A C O S I’, che non fai più male, vai a giocare da un’altra parte col tuo pallone che qui i vetri sono già tutti rotti.

Poi ci sei tu che scrivi sempre le stesse cose e stai diventando pubblicista con lo stesso articolo impastato ogni giorno in modo diverso. Se vuoi scrivere sempre le stesse cose apriti un cazzo di blog, no? Come tutte noi persone normali che vomitiamo quotidianamente la nostra merda da tutti i buchi, che porco buddha è sempre diversa almeno, però ci spruzziamo il profumo, così pare scritta bene e nei commenti ci dicono che è scritta bene allora per un po’ diventiamo dolci come cani sedati. Invece io devo leggere e pure correggerlo il tuo copia e incolla e ti copierei le natiche per incollartele sulla faccia.

Tu pensi che nessuno se ne accorga perché la firma è piccola piccola piccola, e infatti non se ne accorge tua madre che sta in basso a pulirti le scarpe e non se ne accorge il capo che sta in alto, ma io che sto in mezzo lo vedo che è sempre la solita pappa che sa di rancio sul papa e i corvi e tutto quello che non gli andava bene.

Non è che è tedesco solo lui, anche a me mi (scusa italiano, t’ho voluto bene) rode il culo una decina di volte al giorno per le cose intorno a me, ma non è che mi dimetto, continuo a fare quello che stavo facendo prima, al massimo urlo oppure mi ci ficco un dito dentro come recita la metafora e sto zitta. Ma forse il papa ce l’ha stretto oppure non usa le metafore coi piccoli del coro… ma questo tu non lo scrivi, e manco lo incolli.

E allora va bene, tra il bene e il male vincesse chi vuole, pure nella mia giornata, tanto io sempre in mezzo sto.

E per dimostrarmi che sono una signorina che non dice le parolacce, mi metto un bel vestito e mi sfanculo a cena fuori. Ma prima chiamo mia madre in webcam, che ancora a quasi un quarto di secolo, oooohhh questo turpiloquio da te non me lo aspetto…

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14 risposte a Memorie d’una ragazza perbene

  1. poetella ha detto:

    ohhhhhhhhhhh…
    che arrivi qualcosa che non si aspetta è pur sempre una sorpresa, no?
    Che cacchio vole? (nun manca la u…E’ detto alla romana!)

  2. penna bianca ha detto:

    Il turpiloquio non ha età. cazzo!

  3. LiveNice ha detto:

    “Se vuoi scrivere sempre le stesse cose apriti un cazzo di blog, no? Come tutte noi persone normali che vomitiamo quotidianamente la nostra merda da tutti i buchi, che porco buddha è sempre diversa almeno, però ci spruzziamo il profumo, così pare scritta bene e nei commenti ci dicono che è scritta bene allora per un po’ diventiamo dolci come cani sedati.”

    Je t’ador

  4. mododidire ha detto:

    Ma io sono felice. Solo che quando sono felice sono anche noiosa…
    Meglio inviperita e adrenalinica 🙂

  5. mellie ha detto:

    (scusa per il bombardamento di notifiche. E’ che in questi giorni ti ho letto di notte dal cellulare e da lì non so loggare perché sono impedita, per cui ora recupero! )

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