I will eat you alive

In fondo sei una parte del mondo che amo. Una piccola parte, quella parte che non ho mai completamente. e che forse non avrò mai. Una parte con la quale devo giocarmi estemporanee partite, sempre alla sprovvista, sempre fuori allenamento. Non c’è niente che si possa amare nel non conoscere mai la risposta giusta, non c’è niente di peggio del sapere che non ce l’hai nemmeno tu. Bella scoperta sentirsi uniti dal non avere risposte. possono farlo tutti ma non tutti lo fanno. di solito non chiedo risposte, ma questa volta ti chiedo le tue domande.

In fondo sei una piccola parte che amo di quel mondo che non posso avere.
Non come un tramonto, più come starbucks.

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10 risposte a I will eat you alive

  1. intesomale ha detto:

    Secondo me, essere uniti da risposte comuni è peggio, si diventa ciechi in due… almeno credo, ma forse è il mio disfattismo di trentenne a farmi dubitare dei rifugi. meglio condividere domande, forse. Comunque sento il senso della fame, le sue caratteristiche.

  2. mododidire ha detto:

    il tuo disfattismo non è dovuto all’età, ma a una precisa scelta che fai a ogni parola. Molto probabilmente, giusta. Ma se si è ciechi in due, nessuno può rimproverare all’altro di non vedere, che è la causa più comune delle rotture.

    • intesomale ha detto:

      e lo scopo è evitare rotture in questo gioco?

      • mododidire ha detto:

        Dovrebbe esserlo spesso, se non sempre. Evitare la fine delle cose, fino a fingere di non vederla sbiadire…

      • intesomale ha detto:

        un saggio prerequisito per proseguire l’esistenza. La conservazione. L’omeostasi come principio di inalterata prosecuzione. Si tratta di una buona strategia per partite tutto sommato brevi, secondo me. Ma nel lungo periodo cambia anche la geografia delle placche tettoniche, e si rompe un po’ tutto…

      • mododidire ha detto:

        Non so, anch’io tendo alla distruzione spesso e (non) volentieri, e questo periodo è un lungo master sull’imparare a costruire in tempi di precarietà. La California sta su una faglia di 1300 km, e io peso molto di meno della California…

      • intesomale ha detto:

        capisco molto bene, anche dalle mie parti si traballa parecchio

  3. odinokmouse ha detto:

    Si può amare la ricerca delle risposte alla nostra portata e le vite che (non) si spendono a cercarle (allora aiutarle). Escludere quelle che non possono essere e condividere domande, almeno per me, è un traguardo parziale incoraggiante.

  4. mododidire ha detto:

    mi incoraggia che lo trovi incoraggiante! 🙂

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